Chef Rubio a Milano a pranzo le frattaglie sono a portata di mano

Venerdì 20 Dicembre ore 14:00 appuntamento con Chef Rubio per un intervista.
Avevo pensato a tutto per l’occasione:  il luogo sarebbe stato il ristorante AL MERCATO NOODLE BAR e sarei andata accompagnata con Lucia.
Le domande erano pronte belle e scritte sull’agenda, la penna funzionava e la tisana rilassante stava facendo effetto.
Venerdì mattina quindi ho ancora in corpo la calma Zen convinta di stare in una botte di ferro, prendo il cellulare e leggo che Lucia non potrà venire con me all’appuntamento perchè la sera precedente era stata vittima di uno scippo.
Giuro,  mi sono preoccupata per lei, non sono una cattiva amica ma ammetto che  il secondo pensiero e’ stato: NOOOOOOOOOOOOOO da sola NOOOOOOOOOOO.

Inutile dire che presa dall’ansia mi reco all’incontro 2 ore prima dell’appuntamento per essere certa che AL MERCATO NOODLE BAR ci fosse un tavolo libero (perchè il locale da policy non prevede prenotazioni)  e mando un sms a Barbara (la ragazza che si è occupata di mettersi in contatto con me per l’intervista)  per comunicarle che sarei andata da sola e che al ristorante c’era un tavolo libero.

Lei (che a onor del vero e’ stata veramente gentile e disponibile) mi risponde che è dispiaciuta per Lucia e che Rubio mi avrebbe telefonato a breve.

In effetti poco dopo squilla il cellulare, rispondo e…:

Ciao Lara sono Gabriele, sono sul taxi tra poco arrivo. Sono un po’ in anticipo ma tu fai con calma e non ti preoccupare.

Ok ok, ce la posso fare, devo solo stare calma. Non faccio in tempo a completare il pensiero che all’improvviso mi muore la batteria del cellulare. – Occhi al cielo  – NOOOO eddaiiii anche questa NOOOOO!!

Entro timidamente nel locale e chiedo se posso attaccare il cellulare in ricarica. Il personale veramente gentile mi accontenta ed io rimango li seduta ordinando una birra in preda alla tensione per l’imminente arrivo dello Chef.

Aspetto pazientemente guardando in fissa fuori dalla porta quasi come gli anziani davanti ad un cantiere. Sorseggio lentamente la birra perchè essendo a stomaco vuoto dalla mattina (dieta maledetta!) , tra la tensione e  le 10 sigarette fumate avevo un certo timore di stramazzare al suolo.
Alla fine mi vedo sbucare un ragazzone che dal vetro mi saluta con lo sguardo come se già ci conoscessimo da tempo: era LUI!!

Mi affretto ad uscire e subito mi accoglie con un sorriso, una stretta di mano e due baci sulla guancia proprio come farebbero due amici.

– Ciao piacere sono Lara
– Ciao Gabriele piacere, ma come sta la tua amica Lucia? sta meglio? mi dispiace molto per quello che le e’ successo…
…e rimaniamo fuori al ristorante il tempo di un ennesima sigaretta dove io racconto dell’accaduto, poi passiamo a parlare di Berlino (dove avevo appena  passato il week end), e di altro, fino a quando io chiedo:
– Hai fame?
Lui mi guarda e con un tono serio dice:
– SEMPRE

Me la  rido di gusto ed entriamo.

Ci accomodiamo al tavolo e tutta la tensione sparisce.
Menu’ alla mano io ordino una Noodle Pork.
Lui dei Yakitori (sono composti da pezzetti di pollo o da frattaglie dello stesso infilzati su spiedini di bambù e grigliati, di solito su carbonella) di:

– Cuore
– Lingua
– Pancia
– Pollo Thai
– Culo

La cameriera:
– Mi scusi dalla cucina mi dicono che  hanno finito il culo
Rubio la guarda,  tenta di ordinare qualcos’altro ma ovviamente parte una risata generale.

Arriva anche la sua birra e brindiamo “alla mia” (nel senso che lui ha dedicato il brindisi solo a me – ve l’avevo detto che e’ un ragazzone gentile -)  e, in attesa dei piatti, inizio l’intervista con domande che pensavo fossero diverse dalle altre che avevo già letto e magari qualcuna sarebbe stata anche originale. Bene, pronti? ok parto.

1) Unti e Bisunti è giunta alla 2^ serie che deve ancora andare in onda, ma ci sarà anche una 3^ serie?
–  
Uhmm no, non credo, perchè dovrebbe? con la seconda serie siamo arrivati fino al nord  italia, quindi almeno che non si decida di andare altrove…
Ah ehm sii giusto in effetti ha un senso, (cerco di mantenere la calma), ma nel caso dove ti piacerebbe andare a girare UNTI e BUSUNTI?
– Ma sarebbe interessante il Sud America, Asia, Giappone ma non mi dispiacerebbe nemmeno il Mediterraneo che ce l’abbiamo così vicino ma non lo si conosce poi così bene

(ok ho recuperato…. vai con la seconda domanda!! )

 2) Il Cacciatori di Tifosi che andrà in onda sul DMAX canale 52 del digitale terrestre il 22 Dicembre in prima serata ha lo stesso taglio di UNTI e BISUNTI? cioe’ stesso genere di montaggio, ritmo ecc ecc? Quanto sono durate le riprese? stancante?
– Si si stesso taglio e montaggio,  le riprese sono durate circa 1 mese ed è stato molto stancante, anche perchè far conoscere e far “capire” alla gente uno sport poco seguito è impegnativo.

3) Ho visto che sei stato invitato nella cucina di GnamBox (è un social foodie project di  Stefano e Riccardo), come ti sei trovato con loro?
– Ah si loro sono davvero bravi, sono mitici e ogni tanto ci sentiamo per telefono

4) Con chi ti piacerebbe lavorare in futuro?
–  Ma non saprei, dici in tv?
Anche, visto che questo e’ stato l’anno doro dei programmi di cucina, vedi MasterCher,  Cannavacciuolo con  Cucine da Incubo oppure la Parodi con Bake Off Italia…
–  A no no, non sono il mio genere di programmi ma solo perchè mi piacerebbe poter raccontare qualcosa. Ma in realtà mi piacerebbe fare qualche collaborazione a telecamere spente per esempio proprio con Cannavacciuolo. Ho degli amici di scuola ( si riferisce al corso internazionale di cucina italiana all’ALMA, ndr) che hanno lavorato per lui. Ma vorrei collaborare proprio con i miei ex compagni di corso.
5) Cosa vorresti fare dopo questa esperienza in DMAX?
–  Non ho programmi
Ok intanto arriva la roba da mangiare e guardo la mia zuppa… mo’ come faccio a mangiare, parlare, scrivere e non sbrodolarmi?
Gli cedo la mia zuppa dopo averne mangiata un po’ e lui carinamente si preoccupa per me, che mi preoccupavo dell’appuntamento con il dietologo alle 16:00 (dove mi doveva pesare e misurare tutta) e mi incita a mangiare (un po’ il sogno di ogni donna)
– Ma mangiaaa daiii, che stai a di’? oh ma vedi che non hai mangiato  nulla!
Dopo averlo convinto a mangiare anche la mia zuppa, proseguo con le domande ma ammetto che continuavo a guardargli il braccio. Ero in fissa sul suo braccio enorme . Cioè era quanto uno stinco di maiale! ! (sarà la dieta e la fame ma l’unico esempio che mi era venuto in mente e’ stato proprio lo stinco gigante che avevo mangiato a Berlino) .
6) Qual’e’ la Playlist del tuo cellulare?
(mi guarda un po’ strano… come se lo avessi preso di contropiede, in effetti poi capisco il perche’)
–  Ma sai io non ho una playlist perchè mi piace ascoltare tutto e poi utilizzo Spotify . Se vuoi ti dico cosa stavo ascoltando in treno prima:

– Eminem l’ultimo album
–  I Muro del Canto
– I Bad Religion
– Social Distortion

ok poi lo blocco perchè non  ci capivo una mazza, chiedo quindi se conosce i Linea 77 e I Tre Allegri Ragazzi Morti e mi risponde di si. 🙂
 7) Quando inviti una ragazza a cena a casa tua cosa le cucini?
– Ma sai io non ho una casa mia perchè sono sempre in giro quindi non mi capita spesso  e comunque non ho un piatto di battaglia, vedo cosa ho voglia di cucinare al momento a seconda della spesa che faccio.
Devo cercare una casa probabilmente a Milano (lui è di Frascati).
– Ti piace Milano?
– si si, e poi non è vero che a Milano c’e’ tutta sta nebbia.
(li mi è partita un’ovazione! Evvai!!)
8) Che numeri hai tra le chiamate veloci del cellulare? ( o come nell’ iPhone tra i preferiti)
(mi lancia di nuovo uno sguardo incomprensibile)
– Chiamate veloci?  nessuno. Io il cellulare lo uso soltanto per comunicazioni veloci, non mi piace stare al telefono, non lo uso praticamente mai.  Sono una persona molto riservata e amo stare da solo.
Poi mi esce fuori una domanda del cavolo: ma hai amici vero?
– si che li ho ma non li sento in continuazione.

9) Ultimo libro letto?
–  I salici ciechi e la donna addormentata. Nei miei viaggi in solitaria porto sempre con me un libro.

10) Natale con i tuoi e Capodanno?
–  con chi vuoi si dice cosi?, allora a natale sicuramente in famiglia i classici 2 giorni canonici, per capodanno non so ancora nulla. Vedremo all’ultimo cosa esce fuori.
– sei tipo da locali o discoteche?
– 
no no, niente locali o discoteche comunque non ho programmi (e mi sembra che non gli interessi averne ndr)
– Però tu qualche ospitata in discoteca l’hai fatta…
– si ne ho fatte 2 ma solo perchè in una ero il giudice per una gara culinaria e l’altra  era sempre inerente al cibo
( scusate qua non mi sono segnata bene quello che mi ha risposto, maledetta carta e penna che mi rallentano)
11) Nella sigla di UNTI e BISUNTI si vede te che giochi a Rugby e poi addenti un pollo, era una liaison  per questo nuovo programma?
–  No no, la sigla è un riassunto che racconta la mia vita, tutto qua. La nazionale di Rugby è una cosa venuta molto dopo.
– Ti manca?
 no no mi manca …  
(anche qua la risposta era piu’ lunga ma sostanzialmente non gli manca)
– Una vittoria da ricordare?
– Irlanda – Italia mondiale  Under 19
– Avevi qualche gesto scaramantico? 

– no nessun gesto .
12) Scriverai un libro di ricette?
– NO.
(risposta secca)
– Ok avevo letto che hai collaborato per un libro…
– Si un libro sulla dieta mediterranea rivisitata ma alleggerita, quindi con poco uso di sale, meno utilizzo di uovo, molto uso dell’integrale ecc ecc..
( Ecc, ecc, ovviamente l’ho aggiunto io perchè anche qua non sono riuscita a scrivere tutto mentre mi spiegava  che una volta la dieta mediterranea era troppo ricca di proteine quindi seguendo la filosofia di Jeremiah Stamler uno dei padri fondatori della cardiologia preventiva, hanno rivisitato le ricette della tradizione alleggerendole.)

 13) Quanti tatuaggi hai?
–  tanti e fanno parte della mia vita, raccontano la mi vita
il primo quando l’hai fatto?
 il primo nel 2005 da Nina TATTOO da Paolo Alfonsi a Roma, l’ultimo nel 2011 sul collo, dalla moglie Chiara Sirolli.
– Cosa ti sei tatuato?
– un elleboro
– un e? cos.. no scusa non ho capito
– un elleboro, un fiore che simboleggia la pazzia.
– Piercing ?
– no no niente piercing, non raccontano una storia, preferisco i tatuaggi

14) Ti piacerebbe aprire un locale (inteso come quello dove siamo a pranzo, dove si mangia street food particolare) o un ristorante?
– mi piacerebbe ma sono dell’idea se lo apro poi ci voglio stare io, essere presente sempre, e al momento non sarebbe possibile.

15) Quali programmi televisivi guardi?
– non guardo la tv , è da anni che non ne ho una.

16) Ultime parole?
– prima de morire?
– ehm.. no no, nel senso vuoi dirmi qualcosa?
 Ricordati di me.

Finite le domande ci alziamo e subito luii si offre anzi si impone di pagare il conto.
Usciamo dal locale e visto che eravamo diretti nella stessa direzione, ci siamo fatti una bella camminata dove
– mi ha fatto camminare dal lato dei palazzi per non farmi bagnare
– si preoccupava che non attraversassi con il rosso mentre ero distratta al cellulare
– mi sono un po’ raccontata io e lui interessato mi faceva domande
– ama il cinema e l’ultimo che ha visto è quello di Matt Damon – Dietro i candelabri –
–  il suo computer è uno scassone vecchio (hp)
–  parlando di volontariato (io sono Volontaria del Soccorso in Croce Rossa) lui mi ha detto il volontariato lo farebbe con piacere (sempre inerente alla cucina)
– e tanto tanto altro ancora ….

Alle 16:00 ho il dietologo e devo scappare, ci fumiamo l’ultima sigaretta insieme, mi saluta abbracciandomi e lo, ho avuto un momento di debolezza… avevo l’esigenza di toccargli il braccio (è ENORME).

Me ne vado con la stessa sensazione di quando saluti un amico: non se la tira, lui è così come lo si vede, fa solo ciò che gli piace (compresa questa intervista, ha letto il mio blog e poi ha dato l’ok alla sua amica – che qualcuno chiama Agente- che gli da una mano a gestire gli impegni), è riservato, è un viaggiatore, è un solitario.

Oh sarà, ma non avete idea di quanto vero sia stato. Alla mano e con un sorriso che spacca!

Chef Rubio ti devo un pranzo eh…!

 

6 Comments

  1. Bravissima! Bravissimi!!!
    😀

  2. Non avevo dubbi che un “Gabriele” fosse così un “Grande”…. Grande stima!! Brava Laaa

  3. Lara sei mitica e per quanto riguarda Chef Rubio…mi è venuta una fame! 😉

  4. Meglio la tajine, simbolo della cucina marocchina che prende il nome dal piatto in cui viene cotto, di terracotta spesso smaltata e decorata.  L espressione orgasmica di Chef Rubio dopo aver assaggito la tajine dei Marrakech, con vitello e prugne in agrodolce, dice tutto.

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