Where Are U – l’app del 112 che tutti dovrebbero avere nel telefono

In molti sono già a conoscenza  di questa App  – Where are U – che il 112 (numero unico per emergenza) ha creato per permettere a chiunque di ricevere assistenza.
In molti lo sanno, ma in pochi ce l’hanno scaricata sul proprio smartphone.

Ve ne parlo proprio ora perché vorrei sensibilizzarvi e farvi capire quanto sia fondamentale questo strumento. Ora che la maggior  parte di noi/voi è in vacanza.

In vacanza capita più spesso di trovarsi in situazioni di pericolo o presunto tale.

Dalla ragazza che viene importunata all’uscita della discoteca, al bambino che rimane “intrappolato” su uno scoglio, all’alpinista improvvisato che si perde, fino ad arrivare a vere tragedie che richiedono un intervento tempestivo e una mappa precisa di dove l’utente si trovi.

Si perché diciamocela tutta…  nella mia città conosco le zone e le vie ma sinceramente quando mi ritrovo in mezzo alla campagna o in paesi dove non sono di casa, spiegare all’operatore dall’altra parte del telefono dove mi trovo potrebbe farmi perdere momenti preziosi.

E qui parlo anche paradossalmente della puntura di vespa che mi causa un allergia acuta, a quella di una vipera. (ok era per far capire che le situazioni di emergenza possono verificarsi in qualsiasi situazione e in qualsiasi modo e non solo con infarto o soffocamento.)

Ho amici che percorrono l’Italia in bicicletta. Ecco io a quei coraggiosi (coraggiosi perché potrei morire dopo solo 5km) lo consigliere ad esempio…

Senza andare troppo lontano, il mio compagno, quando era molto più giovane e si trovava con gli amici all’isola d’Elba, di sera ad una curva, caddero in un dirupo. Vivi e illesi per miracolo. Sono stati notati da dei passanti che chiamarono i soccorsi.
Hanno avuto fortuna ecco….

La cosa più intelligente di questa App è che la chiamata, può avvenire anche in modalità “muta”. Ossia, per chi in quel momento non può parlare con l’operatore (o perché l’utente ha una disabilità del linguaggio o perché in quel momento di pericolo è impossibilitato a dialogare con l’operatore).

Per queste ragioni mi sento di consigliare fortemente di scaricare l’App, soprattutto a chi ha figli giovani che prendono i mezzi a tarda ora o….  vabbè ci siamo capito? I fatti di cronaca li conosciamo tutti giusto ?!

Inoltre non ci dimentichiamo degli anziani, che alle 4 del mattino si alzano per andare in bagno e matematicamente cadono fratturandosi il femore…. (statisticamente succede spessissimo).

A parte gli scherzi, un’ App in più sul cellulare non ha mai fatto male a nessuno quindi… fate voi 🙂

Qua sotto vi mostro il tutorial che troverete nella stessa App dove vi spiega le opzioni di cui vi parlavo e potete scaricala qua.

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